Sugli amici, sulla filosofia, sul tutto e sul niente.

Diciamocelo, non sono tante nella vita le persone con le quali si può avere il privilegio di “filosofeggiare”.
Quando diventi genitore poi, ti leghi a persone che altrimenti non avresti minimamente considerato, e lo fai semplicemente perché “hanno un figlio dell’età del tuo”. Ma gli argomenti di discussione, causa la brevità del rapporto di conoscenza e la scarsa confidenza con l’altro, verteranno sempre verso crescita ed educazione dei figli (o peggio, saranno monologhi di altre mamme che pretenderanno di insegnarti il loro metodo).

Credo che gli amici, quelli veri, siano quelli con cui puoi parlare di tutto, senza vergogna.
Che si tratti dell’ultimo film americano di Muccino o della precarietà della vita, con questi amici riuscirai sempre ad intavolare un discorso stimolante e mai banale, che porterà immancabilmente verso una serie di interrogativi più o meno filosofici.
Perché d’altra parte cos’è la filosofia se non il farsi domande su ogni cosa?

Etimologia: ← dal lat. philosophĭa(m), dal gr. philosophía, comp. di philo- ‘filo-’ e sophía ‘sapienza’; propr. ‘amore del sapere’. (tratto da garzantilinguistica.it)

Voi ne avete di amici così? Di solito sono pochi ma quando ci sono è bene tenerseli stretti.
Io posso dire di averne una manciata e sono tutti “amici di lungo corso”, che mi porto dietro dalla scuola.
Ho ricordi indelebili di nottate passate a farci domande assurde e darci risposte ancora più assurde. Avete presente quei discorsi che se qualcuno li sente dall’esterno chiama la neuro deliri? Ecco.

Per “filosofeggiare” non occorre essere persone di cultura superiore, anzi.
Spesso è stato lo scambio di pensieri con persone piuttosto semplici (passatemi il termine) a dar vita ai dibattiti più appassionanti e, al contrario, la presenza di individui troppo eruditi ha spesso contaminato la conversazione spingendola in una direzione un po’ troppo accademica, nozionistica e, quindi, inevitabilmente noiosa.

Il bisogno dell’uomo di ottenere risposte è ancestrale. Trovo che ciò che davvero ci distingue dal resto del creato sia questo inevitabile bisogno di interrogarci sul perché delle cose.
I sentimenti li provano anche gli animali, a modo loro.
Pensare pensa anche il coccodrillo, prima di addentare il muso dello gnu sulle rive del fiume.
Ma le domande sulla vita, sulla morte, quelle ce le facciamo solo noi.

Quasi sempre queste domande una risposta definitiva non ce l’hanno. Si potrebbe andare avanti notti intere a cercarla, ma questa non arriverà mai. O ne arriveranno molte, tutte diverse.
Sì, è davvero una fortuna poter contare su amici che amano come te passare delle nottate così, a parlare di tutto.
E di niente, in fondo.
E devo confessare un segreto: la persona con la quale amo di più filosofeggiare e confrontarmi, io me la sono sposata!

Vi saluto con una battutina 😛

filosofia

FILOSOFIA
Se birra e donne non sono la risposta, allora stai facendo la domanda sbagliata
(Anonimo)

*Linda*

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