Io amo il mio lavoro.

So di essere controcorrente, ma devo dire che a me il mio lavoro piace. E molto.

Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo, questo lavoro mi sta dando la possibilità di crescere come essere umano, di migliorarmi costantemente. Di scoprire aspetti della mia personalità che mai mi sarei immaginata di avere.
Mi sento stimolata in ogni momento, non c’è la possibilità di annoiarmi perché è un lavoro in continua evoluzione, mai uguale a sé stesso.

Inoltre non sono relegata in un ufficio: posso lavorare dove voglio, al chiuso, all’aperto, al mare, al parco, oppure comodamente da casa se preferisco.

Da quando ho iniziato a svolgerlo, non c’è stato un giorno in cui il mio capo non mi abbia gratificato per quello che faccio. Non solo. Ho riconoscimenti in continuazione, oltre ad avere la possibilità di vedere con i miei occhi che svolgere bene il mio lavoro significa dare un reale contributo alla crescita dell’azienda, a garantirle un futuro stabile, sereno e duraturo.

Certo ci sono giorni in cui anche io non mi alzerei dal letto, giorni in cui sono stanca, nervosa, giù di morale. Ma anche in queste occasioni, il mio capo sa come tirarmi su e darmi la carica giusta, anche solo con un gesto, un sorriso o una parola.

Vedere il mio capo arricchirsi ogni giorno di più, anche grazie al mio lavoro, è per me una gioia immensa.

La sua felicità è la mia felicità, la sua risata è il mio stipendio, i suoi abbracci sono i miei aumenti e vederlo crescere è la mia promozione.

Sono pazza? No, sono una mamma. E il mio è il lavoro più bello del mondo.

 

Annalisa, il mio “capo”, alla sua scrivania.

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2 comments

  1. Bice says:

    Bellissima testimonianza.
    Fino alla fine non avevo capito di cosa si trattava, ma certe parole le ho sentite vicine
    Poi quando é uscita la foto del bambino,…mi è scattato un grande sorriso.
    Bello averlo letto, grazie!

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